ZINGALES GIANNINO. TANTO RUMORE PER UNA NULLITA'. E LA REPUBBLICA DIVENTA IMPROVVISAMENTE MUTA
"Grazie alla difficoltà della battaglia solitaria, gli arrivisti si erano concentrati principalmente altrove....Per cambiare l'Italia c'è bisogno anche di rigore nel metodo: onestà,
trasparenza, ed accountability, che significa che tutti, a qualsiasi
livello, devono rendere conto agli altri del proprio operato... Dopo aver provato, per quattro
giorni, a fare di tutto per cambiare le cose, non mi resta che una via
di uscita: dimettermi."
Sapete chi ha detto (detto: non fatto) queste frasi? TUTTI.
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DAGOSPIA
Dalla bacheca facebook di Luigi Zingales
Mie dimissioni da Fare per Fermare il Declino
E' con una
disperazione profonda che ho rassegnato le mie dimissioni da Fare per
Fermare il Declino. Dopo aver avvisato i vertici ieri, lo faccio oggi in
modo pubblico, perché ho trascinato molte persone in questo movimento e
mi sento in dovere di spiegare loro le ragioni della mia scelta. Io
credo nella trasparenza, anche in queste scelte.
zingales
Non mi dimetto certo perché sono in disaccordo con le proposte di
Fare. Sono fiero della campagna elettorale che è stata fatta e ringrazio
Oscar Giannino, Michele Boldrin, e tutti quanti per l'enorme sforzo che
vi hanno dedicato. Credo fermamente nelle idee che abbiamo portato
avanti insieme. Ma ho sempre pensato che anche le idee più sane abbiano
bisogno di gambe sane. Finora, con tutte le difficoltà e tutti gli
errori di un movimento nato in fretta, Fare aveva realizzato un piccolo
miracolo, selezionando per lo più liste di persone brave e pulite.
Grazie alla difficoltà della battaglia solitaria, gli arrivisti si erano
concentrati principalmente altrove.
Ma scegliere persone brave non basta. Per cambiare l'Italia c'è
bisogno anche di rigore nel metodo: onestà, trasparenza, ed
accountability, che significa che tutti, a qualsiasi livello, devono
rendere conto agli altri del proprio operato. Purtroppo negli ultimi
giorni mi sono reso conto che questi tre principi non sempre si
applicano al vertice di Fare. Dopo aver provato, per quattro giorni, a
fare di tutto per cambiare le cose, non mi resta che una via di uscita:
dimettermi.
OSCAR GIANNINO S INCATENA A PORTA A PORTA
I fatti sono i seguenti. Quattro giorni fa, per caso, ho scoperto che
Oscar Giannino ha mentito in televisione sulle sue credenziali
accademiche, dichiarando di avere un Master alla mia università
(http://tinyurl.com/bksptrf) anche se non era vero. Anche la sua
biografia presso l'Istituto Bruno Leoni ora prontamente rimossa
(http://www.brunoleoni.it/nextpage.aspx?Codice=0000002280&level1=2165&nome=Oscar+Giannino
) riportava credenziali accademiche molto specifiche e, a quanto mi
risulta, false.
Questo è un fatto grave, soprattutto per un partito che predica la
meritocrazia, la trasparenza, e l'onestà. Ciononostante, il fatto per me
ancora più grave è come questo brutto episodio è stato gestito. In una
organizzazione che predica meritocrazia, trasparenza, ed onestà, la
prima reazione avrebbe dovuta essere una spiegazione di Giannino ai
dirigenti del partito, seguita da un chiarimento al pubblico. Invece
Oscar si è rifiutato, nonostante io glielo abbia chiesto in ginocchio.
LADDIO DI ZINGALES A OSCAR GIANNINO
In un'Italia in cui ogni giorno un amministratore delegato o un
politico finiscono in galera per corruzione, una bugia in televisione
può sembrare un errore veniale. Per me non lo è: rompe il rapporto
fiduciario tra cittadini e rappresentanti politici. Gli italiani sono
alla disperata ricerca di leader politici di cui potersi fidare. Ma come
possono fidarsi di un candidato leader che mente sulle proprie
credenziali accademiche? In aggiunta, tollerare queste falsità mina alla
base la credibilità di un movimento. Nessuna organizzazione e nessun
partito possono essere completamente esenti dal rischio di disonestà e
corruzione. L'unico modo per proteggersi è una politica di tolleranza
zero che cominci fin dai vertici. In questo caso, purtroppo, Fare ha
fallito.
LADDIO DI ZINGALES A OSCAR GIANNINO
Per fortuna Fare non è solo Oscar Giannino. Ci sono decine di
migliaia di attivisti fantastici che stanno lavorando sodo per cambiare
l'Italia. Il mio cuore è con loro. Fare rimane la proposta politica
migliore in questo momento molto difficile. Per questo voterò Fare. Ma,
lo farò turandomi il naso, come il meno peggio, non con la passione con
cui finora avevo abbracciato questo progetto.
Mi auguro che dopo le elezioni Fare si trasformi, come promesso, in
un partito democratico, in cui tutti, a cominciare dal leader, siano
accountable delle loro azioni e ci sia tolleranza zero per certi
atteggiamenti. Solo così Fare potrà evitare di degenerare nel solito
marciume politico italiano. Anche la Lega e Forza Italia erano
cominciate con grandi ideali: guardate come sono finite. Speriamo che a
Fare non tocchi la stessa sorte.
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